Risarcimento diretto: domanda improponibile se manca la doppia raccomandata

http://www.altalex.com/documents/news/2018/07/18/risarcimento-diretto

La sentenza emessa dal Tribunale di Firenze l’8 maggio 2018 a firma del Dott. Massimo Donnarumma merita una particolare attenzione poiché affronta da più prospettive la vexata degli effetti, nell’ambito dell’indennizzo diretto, del mancato invio della richiesta di risarcimento all’assicuratore del responsabile (c.d. invio della doppia raccomandata).

 

Omicidio Stradale

Omicidio stradale: le prime indicazioni operative sulla nuova disciplina (Lg. 23 marzo 2016 nr. 41)

A seguito dell’introduzione dei nuovi reati di omicidio stradale (art. 589-bis c.p.) e di lesioni personali stradali (art. 590-bis c.p.), ad opera della L. 23 marzo 2016, n. 41, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo 2016 e in vigore da 25 marzo 2016, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento, con la Circolare n. 5/2016, è intervenuta allo scopo di fornire le prime linee guida e le indicazioni operative, evidenziando alcune criticità presenti all’interno della novella legislativa.

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La riforma del processo civile

La riforma del processo civile nel disegno di legge nr. 2953A del 10.03.2016

Per il processo di cognizione ecco le principali novità previste:
il potenziamento degli istituti del tentativo di conciliazione e della proposta di conciliazione da parte del giudice: la mancata presenza delle parti ed il rifiuto ingiustificato della proposta di transazione da parte del giudice saranno comportamenti valutabili ai fini della decisione;
l’applicazione obbligatoria del rito sommario (cd. “rito semplificato di cognizione”) a tutte le cause nelle quali il tribunale giudica in composizione monocratica, ad eccezione delle cause assoggettate al rito del lavoro;
l’obbligatorietà del rito ordinario di cognizione per le cause nelle quali il tribunale giudica in composizione collegiale;

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Danno non patrimoniale!

Danno non patrimoniale: lo scostamento dalle tabelle milanesi va motivato (Cassazione Civile, sez. III, sentenza 04/02/2016 n° 2167)

La Corte di Cassazione, con grande chiarezza, fa presente l’imprescindibilità della valutazione equitativa nel determinare il valore del danno la quale, seppur rispondendo a criteri di elasticità e flessibilità, allo stesso tempo, deve fondarsi su dei parametri prestabiliti, onde evitare che lo stesso tipo di lesione venga valutato in maniera differente da soggetto a soggetto, rischiando così di venir meno ad uno dei cardini del nostro sistema giuridico e cioè l’uguaglianza sostanziale, oltre che alla prevedibilità della decisione (cfr. Cass. 23/1/2014 n.1361; Cass. 7/6/2011, n.12408).04

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Google e diritto all’oblio: la prima sentenza dei tribunali italiani

Tribunale di Roma, n. 23771 del 03.1215 – Google e diritto all’oblio: la prima sentenza dei tribunali italiani

La sentenza del Tribunale di Roma del 3 dicembre 2015 applica i principi elaborati dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea stabiliti nella nota decisione “Google Spain”, la quale ha formalizzato il diritto all’oblio quale espressione del diritto alla privacy nelle vicende personali diffuse via web che non siano più di pubblico interesse.

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Cassazione Civile, sez. lavoro, sentenza 23/11/2015 n° 23837

Cassazione Civile, sez. lavoro, sentenza 23/11/2015 n° 23837 – Danno esistenziale irrisarcibile senza allegazione di scelte di vita diverse

Danno esistenziale irrisarcibile se non c’è allegazione di diverse scelte di vita. Il giudice è astretto all’allegazione che ne fa l’interessato sull’oggetto e sul modo di operare dell’asserito pregiudizio, non potendo sopperire alla mancanza di indicazione nell’atto di parte, facendo ricorso a formule standardizzate. E’ quanto emerge dalla sentenza n. 23837 della Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, depositata il 23 novembre 2015.

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Cassazione Civile, sentenza 02/11/2015 n° 23837

Cassazione Civile, sentenza 02/11/2015 n° 23837 – L’interpretazione della Cassazione sul perfezionamento della notifica telematica

Sussiste un’evidente tipicità delle caratteristiche dei messaggi gestiti dai sistemi di posta elettronica certificata, così come di quelli che eventualmente significhino anomalie, non accettazione, mancata consegna, virus. In virtù di tale tipicità, non sono ipotizzabili forme di degradazione di efficacia della notifica basate su commenti che esprimano assunti valutativi e soggettivi.

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Impugnabile il ruolo se invalidamente notificata la cartella

Cassazione Sezioni Unite, sent. n. 19704 del 02.10.15 – Impugnabile il ruolo se invalidamente notificata la cartella

È ammissibile l’impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata (validamente) notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dall’Agente della riscossione, senza che a ciò sia di ostacolo il disposto dell’ultima parte del terzo comma dell’art. 19 del D.Lgs. n. 546 del 1992.

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