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EVENTI

  • L’inammissibilita’ dell’atto d’appello secondo le sezioni unite

    In data 16.11.17, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno pronunciato una sentenza che affronta il tema della interpretazione dell’art. 342 del c.p.c. e, in particolare, della parte in cui la prefata norma impone che il corpo dell’atto introduttivo dell’atto di appello deve contenere, a pena di inammissibilità l’indicazione delle parti del provvedimento che si intende appellare e delle modifiche che vengono richieste nonché l’indicazione delle circostanze da cui deriva la vi...

  • Repetita iuvant: sì al danno patrimoniale per la casalinga macrolesa

    Una sentenza della Corte di Cassazione, la nr. 27850/17 depositata il 14.11.17, riporta alla ribalta una problematica con cui spesso si devono cimentare i patrocinatori delle vittime di casi di responsabilità civile connessa soprattutto (ma non necessariamente) alla circolazione dei veicoli o alla malpractice medico-legale. Ci riferiamo a quella peculiare dimensione della invalidità permanente di un soggetto leso che si declina non solo (o non tanto) sul piano della compromissione dell’integ...

  • Il danno non patrimoniale nelle micro può “sforare” il limite del quinto

    Con una interessante pronuncia pubblicata poco prima dell’estate (la n. 755 del 08.05.2017), la Corte di Cassazione è intervenuta sul tema della applicabilità delle tabelle per la liquidazione dei danni micro-permanenti al settore della responsabilità professionale medica. Come noto, le tabelle di legge sulle micro-permanenti codificate dall’art. 139 del decreto legislativo 209/2005 – e periodicamente aggiornate con decreto ministeriale – si applicano alla responsabilità civile autom...

  • La Corte di Cassazione fa il punto sul nesso causale in ambito di malasanità

    Una sentenza della III Sezione della Corte di Cassazione –  Presidente Travaglino e relatore Scoditti, del 26.07.2017, n. 18.392 –  è intervenuta, con articolate argomentazioni, sul tema del nesso causale in materia di responsabilità professionale medica. Il pregio della pronuncia è quello di aver fatto chiarezza sui criteri di ripartizione dell’onus probandi in ambito di malpractice, il che non è circostanza da sottovalutare. Infatti, parliamo di una questione che sconta –  purtr...

  • Malpractice medica tra problemi tecnici e ‘preponderanza dell’evidenza’

    Capita sovente, nelle cause di responsabilità professionale medica, di doversi confrontare con la speciale “esenzione” contemplata dall’art. 2236 c.c.: “Se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il prestatore d’opera non risponde dei danni, se non in caso di dolo o di colpa grave”. Essa è compendiabile nei seguenti termini: sono casi implicanti la risoluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà solo quelli che trascendono la ...

  • La ‘resurrezione’ del danno morale

    Ormai da quasi dieci anni si dibatte, in giurisprudenza e in dottrina, circa l’esistenza – sul piano delle idee platoniche più che non su quello empirico della realtà fattuale – del ‘danno biologico’ e del ‘danno morale’ intesi quali entità concettualmente distinte tra loro nonché degne e meritevoli, ciascuna, di una specifica e precipua connotazione e, quindi, di un separato ristoro. A tal proposito, nel lessico giuridico, si è soliti ricorrere all’avverbio ‘ontologicamen...

  • La Cassazione torna sul danno da perdita della vita

    Con sentenza nr. 22451 del 27.09.17, la Cassazione Civile è tornata a occuparsi delle voci di danno afferenti alla parte terminale della vita di un soggetto incorso in un grave sinistro stradale. Una buona occasione – per i giudici di legittimità – di fare il punto su una delicata e controversia materia. E ciò a distanza di due anni dalla pubblicazione della nota sentenza delle Sezioni Unite nr. 15350 del 22.07.15 con la quale le stesse SS.UU. avevano escluso definitivamente dal novero de...

  • Il responsabile civile è litisconsorte necessario anche nell’indennizzo diretto

    Evidentemente c’è ancora qualcosa da dire in materia di indennizzo diretto se, a distanza di oltre un decennio dall’entrata in vigore del D. Lgs. 209/2005, la Cassazione è costretta a tornare ad occuparsi di una disciplina che avrebbe dovuto apportare significativi benefici a tutti gli operatori del settore e che, invece, si è rivelata molto meno rivoluzionaria di quanto le incendiarie parole dei loro promotori facessero, all’epoca, intendere. Il caso di cui si è occupata la Corte, nel...

  • La rivoluzione dei giudici di pace

    Su iniziativa del Ministro della Giustizia Orlando, il 31 luglio 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, n. 177 il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116 in materia di riforma della magistratura onoraria. A partire dall’entrata in vigore della riforma – fissato al 2021 – i giudici di pace potranno essere abilitati a occuparsi di giudizi relativi a sinistri stradali gravi nonché a infortuni non connessi alla circolazione stradale di valore cospicuo (entro la soglia di 50.000,00...

  • Vaccini, indennizzi e risarcimenti

    La recente e furibonda polemica scoppiata a proposito della introduzione delle vaccinazioni obbligatore (per un numero di vaccini ben superiore rispetto a quello precedentemente contemplato nel nostro ordinamento, da 4 a 10, operato dalla legge di conversione del decreto Lorenzin del 07.06.17) impone alcune considerazioni destinate, inevitabilmente, a incrociare anche la materia del risarcimento del danno. Il decreto e la legge di cui sopra sono palesemente incostituzionali per violazione di alm...

  • Il ddl “concorrenza” consacra le tabelle milanesi per i macro-danni

    È stata pubblicata, in Gazzetta Ufficiale del 14.08.17, la legge 124 del 04.08.2017 recante la suggestiva intitolazione “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”. Ci permettiamo di definire “suggestivo” tale pacchetto di norme perché esso – in conformità a un malcostume oramai endemico della nostra classe politica – utilizza distorsivamente termini come “mercato” e “concorrenza” contando sulla loro carica positiva e sulla capacità di evocare scenari di cresc...

  • Responsabilità civile, INAIL e danno differenziale

    È utile fare il punto sul tema della potenziale sovrapposizione tra le somme erogate (al danneggiato) dall’INAIL e quelle corrisposte al medesimo da una compagnia di assicurazione privata. Ci riferiamo ai casi in cui la vittima sia un lavoratore che – nel momento dell’occorso lesivo – si trovava, come sul dirsi, ‘in itinere’ o era, addirittura, impegnato nello svolgimento delle proprie specifiche mansioni. Sovente ritorna, negli atti processuali delle compagnie, una ardita e iniqua...

  • La malasanità e il foro del consumatore

    Con sentenza 15369/2017 pubblicata il 21.06.17 la Corte di Cassazione si è pronunciata sul cosiddetto ‘foro del consumatore’ in una materia (compravendita di beni mobili registrati) non attinente a quella della responsabilità civile e tuttavia suscettibile di ricadute significative sulla medesima. Nel caso affrontato dalla Corte, il ricorrente, privato cittadino, si doleva del fatto che sia il giudice di primo grado sia il giudice d’appello non avesse ritenuto sussistente la competenza t...

  • Via libera delle sezioni unite ai ‘’danni punitivi”

    Finalmente, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno emesso l’attesa sentenza in materia di “danni punitivi”. Con pronuncia 16.601/17depositata il 05.07.17, i giudici di legittimità si sono espressi in ordine al “diritto di cittadinanza” – all’interno del nostro ordinamento – dei cosiddetti punitive damages. La vertenza concerneva tre sentenze, pronunciate negli Stati Uniti, con le quali le corti americane avevano condannato una società italiana produttrice di c...

  • Un, due tre, quater: grammatica!

    Si impone – crediamo – un piccolo contributo di carattere non giuridico, ma grammaticale, all’eterno dibattito sul ‘senso’ logico dei celeberrimi commi 3 ter e 3 quater dell’altrettanto noto articolo 1 della legge 27/12. Due aspetti dirimenti riguardano l’utilizzo, da parte del legislatore (nel comma 3 quater della prefata norma), della particella disgiuntiva ‘o’ tra gli avverbi ‘visivamente’ e ‘strumentalmente’ e dell’aggettivo ‘suscettibile’ impiegato per qualif...

  • Vietato opporre al trasportato il concorso di colpa del conducente

    Una delle acquisizioni pacifiche conseguenti all’entrata in vigore del Nuovo Codice delle Assicurazioni private, nel lontano 2005, riguarda la posizione del terzo trasportato. Infatti, l’art. 141 prevede che l’azione di risarcimento del soggetto che abbia subito danni viaggiando a bordo di un veicolo debba essere sempre rivolta nei confronti dell’assicurazione del vettore. Tuttavia, non è sempre stato così e non è necessariamente così neanche oggi, allorquando il trasportato dann...

  • La Cassazione ‘rilegge’ il concorso di colpa del minore nei sinistri stradali

    Il tema del “concorso di colpa” è tra quelli involgenti non pochi problemi nell’ambito della risoluzione giudiziaria di vicende di incidenti stradali, soprattutto quando sia ivi coinvolta la condotta di un pedone. Va preliminarmente ricordato che, nelle casistiche summenzionate, non si applica l’art. 2054, II comma c.c. relativo alla presunzione di pari responsabilità (fino a prova contraria) dei mezzi coinvolti in una collisione, bensì l’art. 2054, I comma c.c. che onera il cond...

  • Anche l’intervento chirurgico ben eseguito va risarcito, ove inutile

    In un momento molto “caldo” per il settore della cosiddetta malpractice medica – tra entrata in vigore della nuova legge Gelli-Bianco e interventi giurisprudenziali innovativi rispetto alla consolidata tradizione – va segnalata la sentenza della Cassazione civile n. 12.597 del 19.05.2017 secondo la quale il risarcimento del danno può conseguire anche a un intervento che si sia rivelato non già dannoso, ma semplicemente inutile. Nel caso preso in esame dai giudici di legittimità, il pa...

  • Il valore ante sinistro del veicolo

    Com’è noto, quando la vettura danneggiata ha un valore, al momento dell’urto, inferiore a quello del costo necessario per le relative riparazioni, l’assicurazione risarcisce una somma corrispondente al primo dei valori indicati, salvi casi particolari, in cui il prezzo delle riparazioni, esclusa l’iva, sia di poco superiore al c.d. valore ante sinistro dell’auto. Orbene, nella liquidazione del valore commerciale dell’autovettura al momento dell’incident...

  • Il conflitto tra la manovra di svolta a sinistra e di sorpasso

    Una delle dinamiche più frequenti a verificarsi nell’ambito della casistica in tema di infortunistica stradale è quella ingenerata dal conflitto tra la manovra di chi effettua una svolta al fine di immettersi in una strada laterale sinistra e quello del mezzo, in genere un motociclo, che proviene da tergo in fase di sorpasso. In tali casi, spesso si ingenera in capo al soggetto che deve effettuare la svolta sinistrorsa l’erroneo convincimento di aver maturato un sicuro diritto di p...

  • Controllo della velocità a distanza

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  • Nullità della cartella spedita per posta senza lintermediazione di un agente notificatore

    Alcune recenti sentenze della Comm. Trib. Prov.le di Lecce (n. 436/02/10) e della Comm. Trib. Reg.le di Milano (n. 61/22/10) ribadiscono l’inesistenza della notifica della cartella inviata a mezzo posta direttamente dai dipendenti di Equitalia e senza l’ausilio dei soggetti puntualmente individuati dalla legge (art. 26 c. 1 DPR 602/73). Secondo la CTR di Milano: “Lo scopo della notifica dell’atto ha natura sostanziale e non processuale e viene raggiunto solo con la materiale e regolare n...

  • Sorpasso e svolta a destra

    La prevalente giurisprudenza di merito insegna che in caso di sinistro stradale incorso tra una vettura che nell’eseguire una manovra di svolta a destra abbia urtato un motociclo circolante sulla propria carreggiata destra, l’autovettura urtante è responsabile dei gravi danni cagionati a danni e persone nella misura del 100% (Trib. Tivoli, 04.12.06). Ancora: “in tema di circolazione stradale, in ipotesi di svolta a destra, il conducente di un veicolo (…) ha il dovere di assicura...

  • La responsabilità professionale medica

    La responsabilità professionale medica trova la sua fonte nel contratto che qualsiasi paziente stipula con l’ente sanitario al momento del suo ingresso nello stesso per riceverne le cure: “in ipotesi di non corretta esecuzione della prestazione professionale medica, eseguita in struttura sanitaria pubblica, ne rispondono a titolo di responsabilità contrattuale sia l’ente ospedaliero, gestore di un servizio pubblico sanitario, sia il medico dipendente” (Cass. 12233/98; cfr. Cass. 2144/9...

  • La mala gestio dell’assicuratore

    La mala gestio trova ampia e prevalente applicazione nell’ambito dell’RCAuto, l’unico settore dove il danneggiato ha azione diretta nei confronti dell’assicuratore. Essa si verifica allorquando l’assicuratore stesso colpevolmente adotti un comportamento ingiustificatamente dilatorio e ciò è molto più facilmente dimostrabile in RCAuto dove, a differenza degli altri ambiti di rc come la ‘malasanità’, non esistono termini di legge perentori (simili a quelli di cui agli artt. 144 e...

  • Affido condiviso

    Il ricorso alla formula dell’affido congiunto del minore ad entrambi i genitori in caso di separazione o di divorzio è conforme alle novità normative apportate dalla legge n. 54/2006. In base alla modifica dell’art. 155 c.c., introdotta con la citata legge, viene stabilito che il Giudice scelga in via prioritaria l’affidamento condiviso, pur rimanendo comunque salva, in via residuale, anche la possibilità di concessione di affidamento esclusivo ad uno solo dei due genitori, se c...

  • Inail: danno complementare e danno differenziale

    In base al D.Lgs. n. 38/00 per infortuni relativi a danni valutati in misura pari o superiore al 16%, l’Inail corrisponde un indennizzo in rendita che è costituita da due quote: la prima, relativa al danno biologico, viene individuata nell’apposita tabella (tabella Inail, n.d.r.) con riferimento esclusivo alla menomazione; la seconda quota viene riferita al danno patrimoniale e calcolata sulla base della retribuzione del grado di menomazione e del corrispondente coefficiente di cui ...

  • Tutela della privacy e diritto di cronaca

    Uno degli aspetti più interessanti del diritto alla privacy è il rapporto fra le vicende personali e i fatti che abbiano suscitato un grande interesse nella collettività[1]. Il rapporto tra riservatezza e cronaca si è posto, sin dall’inizio, in termini fortemente conflittuali, rispondendo i due diritti in questione ad esigenze umane e sociali contrapposte. Da una parte, la volontà del singolo individuo di non far conoscere informazioni che lo riguardano o di farle conoscere alle proprie c...

  • L’interpretazione psicologica del delitto di plagio

    La schiavitù psicologica L’interpretazione psicologica del plagio Le argomentazioni portate dai giudici di merito di primo e di secondo grado nella sentenza sul caso Braibanti, che trovano conferma anche nel giudizio di legittimità, avevano aperto definitivamente la strada ad un’interpretazione psicologica del delitto di plagio. Innanzitutto, bisogna precisare che in questa prospettiva, secondo una prima tesi, il plagio può essere attuato mediante mezzi di coazione sia fisica che psicolog...

  • Il danno terminale della vittima primaria e i diritti degli eredi

    In materia di danno non patrimoniale da morte direttamente patito dalla vittima primaria e il cui risarcimento spetta agli eredi del defunto iure ereditario, è stato ribadito dalla uniforme giurisprudenza, prima degli interventi nomofilattici del 11.11.08, che: “in tema di risarcibilità del danno biologico, nel caso in cui intercorra un apprezzabile lasso di tempo tra le lesioni subite dalla vittima del danno e la morte causata dalle stesse, è configurabile un danno biologico risarcibile su...

  • Il principio del “più probabile che non” e l’infezione nosocomiale

    La giurisprudenza maggioritaria in tema di nesso di causa, in ambito di malpractice medica, ritiene che “il nesso causale può essere ritenuto sussistente non solo quando il danno possa ritenersi conseguenza inevitabile della condotta, ma anche quando ne sia conseguenza altamente probabile e verosimile, non già una mera possibilità astratta” (in questo senso: Cass.civ. n. 23059/09; Cass.civ. n. 10285/09; Cass.civ. n. 14759/07; Cass.civ. n. 22894/05). Si è ormai consolidato l&#8217...

  • La “perdita” del danno da perdita della vita

    Con la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 15350/2015 depositata il 22 luglio del 2015 sembra che sia stata messa la parola ‘fine’ al dibattito, appassionante e foriero di risvolti di considerevole natura, non solo giuridica, apertosi in seguito all’arresto della celebre sentenza del 23 gennaio 2014 n. 1361. Come noto, tale pronuncia aveva capovolto un consolidato orientamento giurisprudenziale (sia di merito che di legittimità) interrotto solo da rare sentenze di se...

  • Commento all’ordinanza nr. 242-15 della Corte Costituzionale

    Con l’Ordinanza in commento la Corte Costituzionale ha preso in esame le norme introdotte dall’ormai arcinoto art. 32 della legge 27 del 2012. Con i celebri commi 3 ter e 3 quater era stato integrato il testo dell’art. 139 del Codice delle Assicurazioni (introducendo il principio per cui le lesioni di lieve entità non suscettibili di accertamento clinico, strumentale, obiettivo non possono dar corso al risarcimento di un danno biologico permanente) ed era stato, altresì, introdotto un au...

  • Godiamoci il the caldo prima della doccia fredda

    Come diceva quel tale: ‘non succede, non succede, ma se succede…’. Per quanto si stenti a crederlo, potrebbero profilarsi delle novità positive per tutti coloro che, nel mondo dell’RCauto, appartengono alla parte debole e non a quella forte. Insomma, alla categoria dei danneggiati, delle vittime di incidenti, dei patrocinatori stragiudiziali e degli avvocati e non a quella delle potentissime lobbies del ramo assicurativo. Vale a dire le corporations che fanno, da decenni, la parte del l...

  • Caro amico ti scrivo (poco)

    Il Consiglio Nazionale Forense e la Corte di Cassazione hanno raggiunto un’intesa e siglato un protocollo che impegna gli avvocati italiani a darci un taglio. È stato elaborato un criterio di redazione degli atti volto al contenimento obbligatorio del loro numero di pagine, uno sforzo di sintesi per evitare ai Tribunali la morte di asfissia da carta stampata. Quindi, d’ora innanzi, gli avvocati non solo dovranno scrivere meno, ma dovranno scrivere uguale, uniformando anche graficamente le l...

  • Filosofia nel diritto

    Appena iscritto all’Università, appresi la regola aurea di ogni matricola: partire morbido, con un esame semplice. Una prova scaldamuscoli, diciamo, giusto per vantarsi di aver sverginato il libretto. E magari covare l’illusione che la facoltà di legge fosse alla portata di un liceale cresciuto a pane e lettere classiche. Ci voleva la materia giusta, però, tipo l’educazione civica delle scuole medie. Quella materia era filosofia del diritto e quasi mai deludeva le aspettative. Argomenti...

  • La Cassazione non ha dubbi: si applicano sempre le tabelle del momento della liquidazione

    Un’interessante sentenza della Corte di Cassazione, la n. 25485 pubblicata in data 13/12/16, è intervenuta su una questione che spesso si trovano ad affrontare tutti gli operatori del comparto RCauto quando debbono misurarsi con la necessità di quantificare il danno di natura non patrimoniale patito dalla vittima di un incidente stradale. In tali casi, come noto, si fa applicazione di un sistema empirico ‘codificato’ in una matrice di calcolo di origine normativa ovvero giurisprudenziale...

  • Milano batte Roma 3-0

    Crolla anche l’ultimo irriducibile bastione giurisprudenziale dove, in Italia, ci si rifiutava di applicare – in sede di entificazione del danno biologico – le tabelle milanesi. Ci riferiamo, ovviamente, al Tribunale di Roma che, come noto, era rimasto l’unico foro a non aver recepito l’invito ripetutamente espresso dalla magistratura di legittimità a utilizzare, come criterio unico nazionale, proprio la matrice di calcolo patrocinata dall’Osservatorio della Giustizia del Tr...

  • Il tribunale di Padova rottama gli esami strumentali

    Il Tribunale di Padova torna ad affrontare la questione degli esami strumentali nelle micro-permanenti con una sentenza pubblicata il 26.01.17 recante il nr. 242/2017 e resa all’esito di un giudizio di appello promosso da una compagnia di assicurazione. Il giudice monocratico ha ribadito una linea interpretativa dell’art. 32 comma 3 ter e 3 quater della legge 27/2012 già tracciata con una pronuncia di analogo tenore del 2016. In estrema sintesi, per il tribunale patavino non è accettabile ...

  • Indennizzo diretto con più di due veicoli: per la Cassazione si può

    A distanza di dieci anni dall’entrata in vigore del regolamento attuativo del nuovo codice delle assicurazioni (D.p.r. n. 254 del 18.07.2006) la Corte di Cassazione si produce in un autentico virtuosismo ermeneutico dando nuovo slancio e vigore alla disciplina del cosiddetto indennizzo diretto. Infatti, con l’ordinanza n. 3146 deposita il 07.02.2017, la Suprema Corte ha avallato una tesi contraria a una linea di pensiero ad oggi assolutamente uniforme in materia: quella secondo cui tale disc...

  • Il costo orario dei carrozzieri va rispettato

    Va segnalata una interessante sentenza del Giudice di Pace di Novara che è intervenuto su un tema caldo, magari non appassionante come le disquisizioni in punta di forchetta sui massimi sistemi del danno non patrimoniale, ma tuttavia meritevole di menzione. Se non altro, perché esso attiene a quelle ‘bagatelle’ del settore Rc-auto con cui quotidianamente debbono cimentarsi gli operatori del settore. Faccende da “parafanghisti” si sarebbe detto qualche anno fa, quando l’aggettivo desi...

  • I Comuni rispondono anche della manutenzione delle banchine laterali

    Con sentenza n. 260 del 10.01.2017 la III Sezione della Corte di Cassazione è intervenuta sul tema della responsabilità dei Comuni per le cosiddette insidie stradali. Nel caso in questione, l’aspetto interessante della pronuncia non attiene tanto ai contorni giuridici entro i quali la Corte ha ritenuto di sussumere la fattispecie concreta in esame, quanto piuttosto ai profili del fatto storico. Altrimenti detto, i giudici hanno inquadrato la vicenda sottoposta alla loro attenzione in un ‘s...

  • Approvata la legge Gelli-Bianco: rivoluzione nella malpractice medica

    È stato approvato, dopo lunga e laboriosa gestazione e in via definitiva dalla Camera dei Deputati, in data 28/02/2017, il cosiddetto disegno di legge Gelli che contiene la riforma sistemica delle disposizioni in materia di sicurezza delle cure e di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Innanzitutto, va segnalato il passaggio della configurazione giuridica della responsabilità sanitaria da contrattuale ad extra contrattuale per quanto riguarda i singoli profes...

  • I Comuni rispondono anche dei danni da insidie su strade private aperte al pubblico

    Una recente ordinanza della corte di Cassazione (n. 3216 del 07.02.2017) interviene nella annosa e vexata quaestio della responsabilità degli enti pubblici per i danni riportati dai pedoni o, comunque, dagli utenti della strada a cagione di buche e/o difformità insidiose della pubblica via. Come noto, da qualche anno la giurisprudenza (sia di merito che di legittimità) si è orientata nel ritenere senz’altro applicabile l’art. 2051 del codice civile – e la presunzione di responsabil...

  • La Cassazione lo ribadisce: le spese per l’attività stragiudiziale vanno rimborsate

    La problematica delle spese stragiudiziali sostenute o sostenende (per farsi assistere nella trattazione di un sinistro stradale) costituisce, da tempo, un problema dibattuto nella giurisprudenza di merito e di legittimità. I filoni emersi sono sostanzialmente due: da un lato, quello della chiusura totale alla prospettiva della ristorabilità di questa voce di danno, dall’altro quello di una riconoscibilità nella misura in cui tale spesa sia adeguatamente documentata e volta a compensare una...

  • Quando il danneggiato “cade in piedi”: ultime sentenze in tema di insidia stradale

    Due sentenze del Tribunale di Torino, la n. 1304 del 09.03.17 e la n. 1742 del 30.03.17, hanno affrontato in rapida successione il tema, quanto mai attuale, dei danni fisici o materiali cagionati agli utenti della pubblica via dalle sconnessioni, buche, asperità che troppo spesso caratterizzano le strade italiane. In particolare, la pronuncia n. 1304 si è occupata delle lesioni permanenti riportate da una signora la quale transitava su un attraversamento pedonale, mentre la n. 1742 ha affronta...

  • Così è anche se non vi pare: una CTU condivisa da tutte le parti non vale come prova

    Vi sono dei provvedimenti, di origine normativa o giurisprudenziale, di cui si può dire che “si sentiva la mancanza”. Essi intervengono a colmare una lacuna dell’ordinamento giuridico con il licenziare, magari, un testo legislativo da tempo invocato dagli operatori del settore; oppure, con l’emanare una pronuncia in grado di fungere da “bussola per i naviganti”. Insomma, parliamo di contributi volti a coadiuvare sia gli avvocati sia i giudici nei loro sforzi – profusi da fronti e ...

  • Anche per i prossimi congiunti del macroleso valgono le tabelle milanesi sul danno da morte

    Una interessantissima sentenza della Corte di Cassazione, sez. III, la n. 12.470 del 18.05.17, ha affrontato con piglio decisamente innovativo una problematica che trova ingresso, con sempre maggior frequenza, nelle aule di giustizia: ci riferiamo ai cosiddetti danni riflessi dei prossimi congiunti di soggetto macroleso. In proposito, si è consolidata ormai da qualche anno – nella giurisprudenza di merito e di legittimità – la convinzione che meriti accoglienza, ove adeguatamente allegata ...

  • Il punto sul risarcimento per trasfusioni di sangue infetto

    Una sentenza della Corte d’Appello di Catania del 17.01.17 ci dà l’opportunità di tracciare un quadro riassuntivo dello stato della giurisprudenza nazionale in materia di responsabilità medica per trasfusione di sangue infetto. La fattispecie affrontata dai giudici siciliani concerneva un paziente emotrasfuso in seguito a un intervento chirurgico avvenuto nell’anno 1967 che lo aveva condotto a contrarre la cirrosi epatica e a morire per shock settico nel 2007. La Corte d’Appello ha ra...

  • Mala gestio dell’assicurazione e sua condanna ultra massimale

    Un’ordinanza della Corte di Cassazione del 26.04.17, la n. 10221, è tornata sulla questione della cosiddetta mala gestio dell’assicuratore in sede di trattativa. Il citato arresto giurisprudenziale ci consente di fare un punto sulla situazione, non rara a verificarsi, in cui una compagnia ritardi l’erogazione del risarcimento o, comunque, mal gestisca la fase stragiudiziale di una contesa, cagionando così un danno al proprio assicurato. Com’è noto, l’art. 1917 del c.c. grava l’ass...

  • Nessuna pietà per chi muore troppo in fretta

    La Corte di Cassazione ha affrontato, con la sentenza n. 4208 del 17.02.2017, una problematica di grande pregnanza e attualità, involgente una serie di questioni correlate a un tema oggi apparentemente di gran moda quale il cosiddetto ‘fine vita’. Tanto in ambito mediatico e giornalistico quanto in ambito politico e giuridico, per ‘fine vita’ si intende la porzione terminale dell’esistenza umana. Rispetto ad essa, il legislatore è sollecitato da più parti a introdurre norme volte a ...

  • Quante tragedie liquidate con i minimi tabellari?

    Torniamo a parlare di sofferenza e di diritto e della continua intersezione fra queste due categorie che tanto impegnano i tribunali e le corti, non sempre con risultati condivisibili e attenti alla delicatezza e all’enormità dei problemi di carattere umano, prima ancora che giuridico, ad esse sottesi. Ce ne offre il destro una sentenza della Corte di Cassazione, la nr. 6477 del 14.03.2017, che ha affrontato un caso limite: la tragedia devastante di un pover’uomo il quale – a causa della ...

  • L’onere della prova nella malpractice medica

    La vittima di un caso di malasanità non è obbligato a dimostrare la colpa dei sanitari in conformità dell’inversione dell’onus probandi tipica della responsabilità contrattuale, giusta quanto disposto dall’art. 1218 c.c. Anche una recentissima pronuncia degli ermellini conferma il consolidato orientamento giurisprudenziale: “in tema di responsabilità contrattuale del medico nei confronti del paziente per danni derivanti dall’esercizio di attività di carattere ...

  • Il danno da fermo tecnico

    Come ha insegnato, la più recente giurisprudenza di legittimità, in tema di risarcimento del danno da incidente stradale, il cd. “danno da fermo tecnico” subito dal proprietario dell’autovettura per l’impossibilità di utilizzarla durante il tempo necessario alla sua riparazione può essere liquidato in via equitativa, indipendentemente da una prova specifica in ordine al danno subito, in quanto, anche durante la sosta, egli è tenuto a sopportare le spese di gestione d...

  • Il danno non patrimoniale dopo le S.U. del 11.11.08

    Non vi è dubbio che una delle esigenze più avvertite, all’indomani della svolta costituita dalle oramai celebri sentenze gemelle delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione del 11.11.08 sia quella di una rivisitazione sistematica della materia che consenta di stabilire con certezza quali poste il danneggiato possa effettivamente richiedere, a titolo di danno non patrimoniale, e quali strumenti egli abbia a disposizione per procedere ad un’adeguata ed equa quantificazione dello stesso. Pu...

  • Associazione forense “La Meridiana – giuristi e responsabilità”

    L’Associazione forense ‘La Meridiana-Giuristi e responsabilità’ (articolo pubblicato sul notiziario dell’ordine degli avvocati di Padova) È risaputo che molte delle iniziative più riuscite in ambito professionale, imprenditoriale, persino sportivo, prendono piede in circostanze insolite e informali, se non addirittura conviviali. Una nota squadra di calcio italiana è sorta dagli ambiziosi progetti di un gruppo di liceali appassionati di pallone che si davano ritrovo s...

  • Cassa forense: rischi e prospettive

    (Articolo per Aiga News di Padova del 2009) C’è una sfida, non differibile, che si profila all’orizzonte della categoria forense ed è di importanza capitale soprattutto per il futuro dei giovani professionisti: è quella che si giocherà sul fronte previdenziale. Come ben noto, e ben riassunto negli articoli pubblicati in questo numero di Aiga News, le analisi effettuate non sono rassicuranti per gli avvocati che approderanno alla pensione nei prossimi decenni. Il rischio paventato è quel...

  • La garanzia legale sui beni di consumo

    La garanzia legale è frutto della normativa entrata in vigore il 23 marzo del 2002. Una piccola rivoluzione che rappresenta non solo un passo in più nell’avvicinamento all’Europa e alla direttiva europea 99/44 ma, soprattutto, il modo migliore per tutelare i consumatori italiani nell’acquisto di beni di consumo, nuovi ed usati, comprese le automobili, moto e veicoli in genere. Le nuove norme, previste dal Decreto Legislativo n. 24 del 22 febbraio 2002, hanno modificato l’art.1519 bis e...